


C'è un posto sulla Costa dei Trabocchi dove i filari della vigna si allungano verso il mare e i pini marittimi che vegliano sulla tenuta sembrano lì da sempre, come punti cardinali immobili in un paesaggio che muta con le stagioni.
E’ Vigne Marrone, a Fossacesia Marina, e da qui si vede l'Abbazia di San Giovanni in Venere stagliarsi sul costone, con i suoi mille anni di storia costruita sopra un tempio romano, mentre dall'altro lato la Majella segna l'orizzonte e soffia il vento di ponente trattenendo quello che dai balcani si spinge fino a noi.
Mare da un lato, montagna dall'altro: sarà la stessa tensione che ritroveremo nei vini di Fiorenzo.
Ingegnere chimico con grande esperienza in Italia e all'estero, Fiorenzo ha scelto di tornare. Ma per fare qualcosa di concreto con la terra. Vigne Marrone nasce così, da quella scelta discreta e silenziosa, orientata alla sperimentazione più che all'esibizione.
Un'agricoltura che non segue le mode
La certificazione biologica di Vigne Marrone è una pratica quotidiana che riguarda e protegge il suolo, la potatura, i fiori spontanei che crescono tra i filari, la vendemmia manuale che viene fatta in famiglia rispettando i ritmi del vigneto. Una produzione artigianale, tutta lavorata in loco, dall'uva alla bottiglia senza passaggi, nessuna scorciatoia.
I vini
- Anid — Pecorino 100%. Bianco di grande carattere, definito da chi lo fa "sovversivo", dedicato a una persona cara di famiglia con una personalità altrettanto forte.
- Tramonto — Montepulciano d'Abruzzo 100%, rosato. Il colore è quello dei tramonti sul litorale teatino: intenso, deciso. Un profilo che non cerca compromessi.
- Quattro Pini — Montepulciano d'Abruzzo 100%, rosso. Porta nel nome i quattro pini della tenuta: radici solide, morbidezza al palato, con quel carattere fresco e leggermente "peperino" che arriva dalle correnti della Majella.
- Dhyana — Montepulciano d'Abruzzo DOC, rosso. Il nome viene dalla filosofia indiana e indica la meditazione profonda. Ricco, strutturato, con un'etichetta che mostra la terra screpolata tra i filari. Un vino da fermare, da ascoltare.




Il 30 e 31 maggio a Vigne Marrone
Vigne Marrone partecipa per la prima volta a Cantine Aperte 2026, e lo fa ospitando qualcosa di insolito: il seminario esperienziale "Il Tempo Musicale e la Dinamica del Gusto", anteprima della III edizione di Musica dal Vino.
Ideato e condotto da Alessandro Calabretta di Antidotes, con il Maestro Andrea Di Stefano al pianoforte e la performance di DJ Coppola da Roma con il progetto Set Valigie.
Ne abbiamo parlato qui: https://musicadalvino.it/blog/post/316992/
Il seminario si svolge entrambi i giorni dalle 17.00 alle 19.00. Il biglietto è 25 euro, i posti sono limitati.
Il kit di ingresso MTV (calice + sacca) è a 5 euro, gratuito per chi lo ha già acquistato in un'altra cantina aderente. La visita guidata con degustazione di tre vini è a 15 euro. Per prenotare: DM su Instagram a @vigne_marrone o WhatsApp ai numeri in bio.
Il resto di Cantine Aperte è sabato dalle 16.30 alle 22.30, domenica dalle 12.00 alle 20.00. Con cibo gourmet su prenotazione — opzioni vegetariane, vegane e gluten-free.
— Ass. cult. Vini Autentici













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